Papago's adventures in Wonderland

Sono fuori di me, e sto in pensiero perchè non mi vedo rientrare. (Luigi Tenco)

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Nome: SARA SPIZZICHINO Contemporary artist //////////////// mail: sara@spizzichino.org

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lunedì, 27 novembre 2006

DENTRO LO SPECCHIO

me_72

THE HOUSE OF THE RISING SUN

There is a house in New Orleans
They call the Rising Sun.
It's been the ruin of many a poor boy,
And me, O God, for one.
If I had listened what Mamma said,
I'd 'a' been at home today.
Being so young and foolish, poor boy,
Let a rambler lead me astray.
Go tell my baby sister
Never do like I have done
To shun that house in New Orleans
They call the Rising Sun.
My mother she's a tailor;
She sold those new blue jeans.
My sweetheart, he's a drunkard, Lord, Lord,
Drinks down in New Orleans.
The only thing a drunkard needs
Is a suitcase and a trunk.
The only time he's satisfied
Is when he's on a drunk.
Fills his glasses to the brim,
Passes them around
Only pleasure he gets out of life
Is hoboin' from town to town.
One foot is on the platform
And the other one on the train.
I'm going back to New Orleans
To wear that ball and chain.
Going back to New Orleans,
My race is almost run.
Going back to spend the rest of my days
Beneath that Rising Sun.
postato da: papagho alle ore 21:29 | link | commenti (1)
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giovedì, 23 novembre 2006

IN FILA PER TRE

Pè fa la vita meno amara me sevirebbe na lupara. Questo pomeriggio alle poste del quartiere Bravetta a Roma è successo un fatto disgustoso andante: come spesso può accadere quando si ha a che fare con la tecnologia, oggi il dispositivo di segnalazione elettronica per eliminare le code si era guastato e dava letteralmente i numeri. Questo non è il problema, perché a chi come me e milioni di altre persone frequentano le poste da decenni sanno che sono inconvenienti che si possono verificare. Mentre io ero già in coda da circa 20 minuti mi accorgo che il mio numero (A 082) non sarebbe mai stato chiamato, perché forse disattivato, così ho segnalato la questione e finalmente lo vedo comparire come per magia. Così, come Giovanna d'Arco sente la chiamata dal Cielo, mi avvio esultante al traguardo. Sfortunatamente il tabellone impazzito chiama nello stesso sportello (il numero 4) me e altre 4 persone, che seguivano l'unica fila funzionante (la C). Te pareva? Io spiego agli altri la situazione e finalmente dopo 25 minuti di attesa riesco a portare a termine la missione. Dopo di me c'era una signora anziana, che aveva il numero precedente al mio, ma che era stato chiamato allo sportello 3, e che lei, nella confusione generale, non aveva visto. Allora chiedo all'incaricata del mio sportello di far passare cortesemente la signora, chiedendo scusa agli altri, che avrebbero dovuto aspettare una persona in più (che sarà mai una persona in più? Noi abbiamo praticamente aspettato a vuoto per venti minuti...), quando un perfetto imbecille avanza allo sportello e comincia a ricoprirmi di insulti, credendo che, sia io che l'anziana signora gli stavamo facendo le scarpe (per un posto in fila!). La sua poca intelligenza annebbiata dai fumi del biondo platinato dei suoi capelli (che nascondevano il vuoto di una materia grigia inesistente) non ha voluto sentire ragioni, e nonostante gli abbia spiegato il problema tecnico era diventato una sorta di licantropo impazzito. Non è questo il fatto spiacevole: nessuno degli incaricati che si trovavano a lavorare lì ha messo a tacere quel maleducato che ha pensato bene di prendersi la sua "rivincita" passando davanti alla signora e creando un bel casino. Senza contare l'aggressività e gli insulti che ho ingurgitato una volta fuori dall'ufficio postale, visto che il codardo aveva molto coraggio quando una ragazza è fuori da sola. Io non so se ci sono dei corsi di formazione per entrare a morire alle poste, ma è stato veramente deludente l'atteggiamento di totale indifferenza degli impiegati. Nessuno è intervenuto per sedare quell'animale bisbetico, che aveva torto marcio, ma che era troppo poco lucido per poterlo capire. Insomma ho capito una cosa: alla posta c’è l'attesa, le tasse da pagare, il furbo che ti passa davanti, insomma, di motivi per litigare ne possono saltare fuori molti: dopo ventisei anni ho capito che non si può fare molto contro gli imbecilli, ma si dovrebbe pensare anche a qualcuno che mantenga l'ordine quando un imbecille si trova in mezzo al genere umano. Subito dopo ho capito una seconda cosa: che quell'avanzo di essere umano, che fa schifo pure alla carcassa di un animale in putrefazione, forse per vivere è costretto a fare come faceva il buon vecchio San Lorenzo, assecondando solo la sua frustrazione di sapere di non valere niente, che lo costringe a prendere sonanti bacchettate dal capo, dalla moglie infelice e perfino dalla nonna in cariola. Saluti!

postato da: papagho alle ore 22:39 | link | commenti
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lunedì, 20 novembre 2006

VENTINOVEMBREDUEMILASEI

feccia_nera
Ahimè! Povera Freccia Nera. Soltanto un paio di settimane fa entrava nelle case degli italiani in prima serata ed ora sta lì buttata fuori vicino al secchio della spazzatura, in svendita su TV Sorrisi e Canzoni. Questo è quanto propone Roma in questa mattina un pò uggiosa, ma che volete farci: se non hai una buona Stella la vita è proprio dura...
 
postato da: papagho alle ore 13:14 | link | commenti
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martedì, 14 novembre 2006

NO_BODY

no_body2_72
postato da: papagho alle ore 23:46 | link | commenti (1)
categorie: viaggio, arte contemporanea, vanitas, interludio
lunedì, 13 novembre 2006

NO_BODY

no_body
postato da: papagho alle ore 14:48 | link | commenti (3)
categorie: viaggio, arte contemporanea, vanitas, interludio
sabato, 11 novembre 2006

ANIME

Alla Galleria Santa Cecilia c'è una mostra imperdibile: ieri notte senza sapere cosa fare sono entrata lì per caso (la galleria è una delle migliori a Roma secondo me, anche perchè a mezzanotte è ancora aperta). C'è una mostra fotografica di Andrea Pacioni che merita di essere vista. Esce fuori dallo schema del sempreverde ma un pò inflazionato reportage con un servizio su bambini della periferia di Roma che vivono in uno di quei centri dove ci si va a finire quando per colpa di altri si comincia quasi in fasce a spacciare droga e molti altri problematici eccetera che non vi sto a raccontare. La metafora della "vita appesa a un filo" viene ricostruita nel senso letterale del termine, in un modo tanto semplice quanto disarmante: andate a vederla.
 
Galleria Santa Cecilia
Piazza di Santa Cecilia 16 (Trastevere)
00153 Roma
06 58 33 43 65
lun 10/19.30
mar/sab 10/24
domenica chiuso
www.galleriasantacecilia.com
ingresso: libero
 
postato da: papagho alle ore 01:53 | link | commenti (2)
categorie: viaggio, mostre, arte contemporanea, vanitas
martedì, 07 novembre 2006

8/11/06 ore 00.00

FABIO

SCORPIONE: Gli avvenimenti di questo mese ti lasceranno senza fiato. Sole, Mercurio, Venere, Marte e Giove sono uniti per sostenerti. I giorni 9 e 10 saranno eccezionali. A fine novembre belle sorprese ti cambieranno la vita. Approfittane! Amore: il tuo legame di coppia ritroverà sprint grazie a Mercurio. Chiarirai qualsiasi malinteso con stile. Se aspetti l'amore, fidati: troverai il tipo adatto a te. Alla grande con Vergine, Scorpione, Capricorno e Pesci. Avventure il 26 e 27 con Leone e Cancro. Lavoro: se hai dei dubbi, rilassati: troverai il modo per raggiungere le mete a cui ambisci. Il pianeta Giove trasformerà in realtà le promesse che pensavi rimanessero tali! 
 
 
postato da: papagho alle ore 20:53 | link | commenti
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Soliloquio

...
postato da: papagho alle ore 19:28 | link | commenti
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lunedì, 06 novembre 2006

#AG04

incisione4low

postato da: papagho alle ore 17:24 | link | commenti
categorie: mostre, pittura, arte contemporanea