
Roma Ostiense, Mc Cafè. Ore 1.35 a.m. In Italia tutti cercano il posto fisso. Il posto fisso è diventato un chiodo fisso. Anche noi nel nostro piccolo cerchiamo il posto fisso: anche noi nel nostro piccolo c'abbiamo il chiodo fisso.
Noi il posto fisso lo cerchiamo di notte, quando la notte tardi sta per diventare mattina presto. E poi, quando arriva il momento di cambiare aria lo cambiamo, in cerca di migliorìe nuove e non meglio identificate, perchè si sa: chiodo fisso scaccia chiodo fisso. Il nostro posto fisso è un altrove, dove la realtà e l'immaginazione sono concetti un pò relativi e dai contorni sfocati. Dove si beve un buon caffè e ti puoi sedere per due ore senza che nessuno ti sparecchi il tavolo come per dire "Ve ne state a annà?". E' un luogo di sosta e di passaggio. Siamo in quattro, con una macchina Euro Quattro, con un euro in quattro. Grazia, Oriana, Rivka, ed io, che sono Sara. Un giorno appenderemo il nostro euro al chiodo (fisso), e la smetteremo coi caffè notturni, così ci daremo una calmata. Mettici pure che la nostra macchina, che c'ha un mese di vita, ieri ha subìto il suo primo botto da ferma... Che sfiga incommensurabile. Zitto, nun me ce fa pensà. Tutto è iniziato da un soffio de vento, come una gelida tempesta invernale. E invece è stata na brezza primaverile, che ha cappottato na sequela de motorini scatenando un tragico effetto domino, che s'è fermato soltanto grazie al nostro mitico bolide, che una volta tanto era regolarmente parcheggiato e stava lì zitto zitto a non dà fastidio a nessuno. Valle a fa legali le cose. Quand'è così me viè tanto voja de parlà da sola. Ma tanto, pure a parlà tra me e me finirei a litigà. Poi finisce che non me rivolgo più la parola e me riprometto de non chiamamme pè Natale, e de non andà manco al mio funerale.
In tutti i modi: chiunque cerchi un posto fisso in Italia, lo può trovare altrove.