Papago's adventures in Wonderland

Sono fuori di me, e sto in pensiero perchè non mi vedo rientrare. (Luigi Tenco)

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Nome: SARA SPIZZICHINO Contemporary artist //////////////// mail: sara@spizzichino.org

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venerdì, 31 ottobre 2008

QUASI NOVEMBRE

DSCF2622webSpalato/Ancona - Nave

E’ stato un ottobre orribile. In questo ultimo quarto d’ora mi godo questo tempo per avere la soddisfazione di strapparlo dalla pagina del calendario e buttare via trentuno giorni di malinconia. La morte è qualcosa che si capisce meglio solo quando si ha fede. Credendo, si ha la possibilità di credere che il dolore non sia fine a sé stesso, e che trovi un senso profondo e catartico nell’attesa. C’è molta tenerezza negli uomini, quando si aiutano attraverso l’illusione, ed è forse questo il senso vero delle cose. Non sempre un’illusione arriva per nuocere, ma anche per lenire il dolore, e con questo sentimento si aspetta il proprio turno nella speranza di un incontro con chi prima di noi è partito. Bisogna avere coraggio per entrambe le cose: per credere in qualcosa al di sopra di noi che muova ogni nostro gesto, e che abbia l’eco di un’allucinazione. Essenza in cui teneramente ci ostiniamo a credere, nella speranza che non ci abbia presi in giro e che ci riporti, come promesso, da chi abbiamo perduto. O per credere che siamo soli, e che non c’è niente al di sopra di noi, e non c’è niente, dopo. E con questo scontarci in vita tutta la pena da soli. Penso alle persone che in questo insopportabile ottobre non vedranno novembre. E che non c’è veramente bisogno di aspettare novembre, per ricordarle.

postato da: papagho alle ore 23:20 | link | commenti
categorie: viaggio, autunno, interludio
giovedì, 30 ottobre 2008

METTI UN GIORNO DA IKEA

DSCF4009webLa piantina di Fabrizio è stata avvistata in buona salute a casa del suo indegno proprietario il giorno 25 ottobre 2008. Il decorativo marchingegno rupestre posava le sue docili terga sul tavolinetto Trollsta color giallo peste acquistato da Ikea poche ore prima.

Se qualcuno avesse notizie su questa piantina è pregato di contattarmi al mio indirizzo email. Se qualcuno può fornire informazioni utili sulla specie di pianta ne sarei molto grata, perchè nel bigliettino brutalmente conficcato nel vasetto non c'era scritto a quale strana specie appartiene. Così non sappiamo nè come annaffiarla, nè che tipo di pianta è, nè tantomeno come si chiama. Ma insomma: il tavolino se chiama Trollsta e sto povero essere vivente un nome non ce l'ha?!?

DIFENDI LA PIANTINA DI FABRIZIO, PRIMA CHE LUI SI SCORDI DI DARLE GLI ALIMENTI NECESSARI ALLA SUA SOPRAVVIVENZA. QUESTA PIANTINA HA DIRITTO A UN NOME, A UNA CASA E AGLI ALIMENTI. UN GIORNO POTRESTI ESSERE TU A FINIRE SUL TAVOLINETTO TROLLSTA GIALLO PESTE DI FABRIZIO, E ALLORA RIDO IO.

PENSACI.
postato da: papagho alle ore 19:17 | link | commenti (8)
categorie: pessimismo e fastidio, autunno
martedì, 28 ottobre 2008

COME QUANDO FUORI PIOVE

DSCF3955_webRoma è strana quando piove. Certo, quale città non lo diventa sotto tonnellate di acquetta stizzosa... Ma Roma ha qualcosa in più... E' strano che a Roma decida di piovere il giorno dopo che tu hai piastrato i capelli, e guarda caso proprio quando alla posta ti tocca fare la fila di fuori, perchè dopo cinquant'anni hanno deciso di iniziare oggi i tanto attesi lavori di ristrutturazione... Certo, non starò a sottilizzare sul perchè alla posta manca sempre il modulo che ti serve, tanto che ti tocca fare le pulizie di Pasqua quando è quasi Natale, su e giù per l'ufficio postale in cerca di un modulo ciancicato che nessuno ha voluto... Oggi a via delle Fornaci hanno anche tentato il colpo gobbo in banca, con sparatoria inclusa... ma dico io: ma cò sto tempo. Ste cose vanno fatte quando ce sta il sole. Ma come può un rapinatore pensare di farla franca quando Roma è totalmente bloccata dal traffico?

Comunque posso dire con matematica certezza che quando a Roma piove, la tua sfiga, la città in questione, e il tuo umore da mese dei defunti hanno un bel concorso di colpa.
Oggi a Roma piove, è - se non sbaglio - il 28 ottobre 2008, e questa foto commenta lo scenario apocalittico visto dagli occhi zeppi de lacrime del vetro di un'automobile...

SKIN

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postato da: papagho alle ore 13:52 | link | commenti
categorie: interludio
lunedì, 27 ottobre 2008

LUNEDI' MATTINA

lunedi mattina

Oggi è lunedì. Anche per voi?

 

Wikipedia ci spiega che "Lunedì è il giorno della settimana tra la Domenica e il Martedì, dal latino lunae dies, giorno della luna."

In effetti ditemi chi è che non c'ha le lune di lunedì. La luna del lunedì inizia esattevolmente al tramonto della domenica, quando dopo un pomeriggio speso a Parco Leonardo... (continua)

 

domenica, 26 ottobre 2008

QUESTO NON E' UN PAESE PER VECCHI

IMG_6290GIOVINOTTI DI TUTTO IL MONDO: UNITEVI!
lunedì, 20 ottobre 2008

WAITING FOR A CALL

citofono_web- - - - - - CONNECTINGPIPOL - - - - - -
venerdì, 17 ottobre 2008

CIAO CARLO

Immagine 017web
postato da: papagho alle ore 14:54 | link | commenti (1)
categorie: viaggio, autunno, interludio
giovedì, 16 ottobre 2008

SABATO, 16 OTTOBRE 1943

DSCF3871web
PUBBLICO UN ESTRATTO DAL LIBRO DI SETTIMIA SPIZZICHINO "GLI ANNI RUBATI", E VI RICORDO CHE A PARTIRE DA OGGI, PER UNA SETTIMANA, AL BINARIO 1 DELLA STAZIONE TIBURTINA (LUOGO DAL QUALE E' PARTITA INSIEME AD ALTRE MIGLIAIA DI EBREI NEL 1943) VERRA' PROIETTATO IN LOOP IL SUO DOCUMENTARIO, CHE CONTIENE INOLTRE LA SPECIALE TESTIMONIANZA TRATTA DALL'INTERVISTA REALIZZATA DA MIA ZIA PER LA STEPHEN SPIELBERG FOUNDATION.

NON DIMENTICATE, MAI.


"Anche per questo, per evitare che cose simili accadano ancora, io continuo a ricordare e a raccontare; per questo e per la memoria di quelli che non sono tornati. Per mia madre, le mie sorelle, mio fratello, mia nipote. Per le mie compagne assassinate e per tutti quelli che sono morti ad Auschwitz, Bergen Belsen e negli altri Lager. Per quelli che sono rimasti per la strada durante la terribile marcia che da Auschwitz ci portò a Bergen Belsen e per quelli che da Bergen Belsen non sono usciti. Per tutti gli altri che sono morti di sfinimento, di malattie, di crepacuore dopo la liberazione. Per quelli che a casa hanno atteso e atteso invano.
Per tutti gli anni che ci hanno rubato, che hanno rubato ai milioni di uomini, donne, bambini - specialmente bambini! - che sono rimasti nei Campi. Quanti anni - decine, migliaia, milioni - avrebbero avuto da vivere ancora? Quanti anni di vita sono andati in fumo nei forni crematori dei Lager, nel più mostruoso furto della storia?
Seguiterò a raccontare finchè avrò vita. Per questo, credo, sono tornata: per raccontare."

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

(B. Brecht)

postato da: papagho alle ore 19:42 | link | commenti (1)
categorie: shoah, interludio, spizzichino
mercoledì, 15 ottobre 2008

GRUPPO BODONI IN TRASFERTA

Cronaca di una spedizione a XXX. Ci siamo messi in macchina per andare a incontrare l'assessore all'urbanistica M.M. L'idea è quella di fargli conoscere il nostro progetto, e di farci prestare lo spazio che ci serve per realizzarlo. Siamo partiti questa mattina e non ci crederete: c'abbiamo parlato.

(continua...)

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