APERITIVO D'ARTE WINE BAR CAMPONESCHI. UN PROGETTO DI UMBERTO SCROCCA, A CURA DI ACHILLE BONITO OLIVA
Cappuccetto Rosso ha circa 17 anni, e dentro il suo cestello porta sei Tennent’s Super: una per gli amici e cinque per sé, un tocco de fumo, e una chilata de bestemmie, che fanno tanto sexyslashdonnavissutaslashfemminadisinibita.
A un certo punto decide di avventurarsi nel bosco, dove arriva un lupo che le squarta la giugulare e, godendo come una bestia feroce qual è, in un tripudio di sangue e interiora la fa morire lentamente dopo atroci sofferenze.
E vissero tutti felici e contenti.
Ebbene bambini, la morale della favola è che ciascuno ha il destino che si merita, e che se Cappuccetto Rosso si comporta come una rimbambita, non è tutta colpa del lupo. Oggi anche io ho indossato qualcosa di bianco contro la violenza sulle donne, ma domani indosserei qualcosa di Rosso per ricordare a Cappuccetto di stare in guardia, farsi i cazzi suoi, e non fare troppo l’idiota.
Perché non le può andar sempre bene.
