Papago's adventures in Wonderland

Sono fuori di me, e sto in pensiero perchè non mi vedo rientrare. (Luigi Tenco)

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martedì, 23 giugno 2009

MEDIA VITA IN MORTE SUMUS

Sabato scorso a Campo di Mare, intorpidita cittadella del litorale romano più volte nominata nel mio blog, muore un giovane ragazzo mentre faceva kitesurf, in un modo atroce.
La morte di questo poveretto risveglia dal coma il mio blog, intorpidito dal tempo e dalla mia impenitente svogliatezza, e con lui sveglia un sacco di altra gente, che all'improvviso si mette giù a cercare "morte a campo di mare", "filmato morto a campo di mare", e una serie di altri eccetera
che non sto qui a specificare.

A Campo di Mare non succede mai un cazzo. Poi all'improvviso muore uno, e come la scossa di un defibrillatore, tutti si risvegliano con un balzo.
postato da: papagho alle ore 09:29 | link | commenti
categorie: autunno, afasia, interludio, campo di mare
sabato, 30 agosto 2008

QUANDO LE FERIE VENGONO PER NUOCERE X

blog01_web (4)Civitavecchia, (Agosto 2008).

Decima e ultima parte di queste ferie che fanno male alla salute. E ai treni zeppi de gente... Si torna a casa. Con cinque minuti di ritardo.
giovedì, 28 agosto 2008

QUANDO LE FERIE VENGONO PER NUOCERE IX

DSCF3711_webCampo di Mare, Agosto 2008

Agli innamorati (e ai loro apostrofi rosa).
postato da: papagho alle ore 18:16 | link | commenti (6)
categorie: estate, vita morte e ben pochi miracoli, campo di mare
venerdì, 15 agosto 2008

CULTURE FOR LIFE

heart
Jaja's hand. Campo di Mare (Agosto 2008)
postato da: papagho alle ore 14:47 | link | commenti
categorie: estate, campo di mare

QUANDO LE FERIE VENGONO PER NUOCERE VII

blog01_web (2)
Lazy morning. Campo di Mare (Agosto 2008)

Giunta alla metà di queste terrificanti ferie, ormai le scarpe mitomani me le metto pure a casa. Ormai me so impazzita e me dovete lascià sciorta. E dopo aver fallito il tentativo di fuga con una barchetta di carta, ora non mi resta che provare con le scarpe di Dorothy.

Bon Ferragosto. A te e tu moje.
postato da: papagho alle ore 13:31 | link | commenti (10)
categorie: estate, vita morte e ben pochi miracoli, campo di mare
mercoledì, 13 agosto 2008

QUANDO LE FERIE VENGONO PER NUOCERE VI

DSCF3641_webEscape. Civitavecchia, 13 Agosto 2008.

Te viene solo che voja d'annattene. E ti sembra sempre che il mezzo sia fragile, o che tu lo sei. Che se cadi l'acqua è fredda e il maltempo potrebbe guastarti la festa. Nessuno sta veramente nella stessa barca insieme a un altro.
postato da: papagho alle ore 17:20 | link | commenti (4)
categorie: viaggio, estate, campo di mare
giovedì, 07 agosto 2008

QUANDO LE FERIE VENGONO PER NUOCERE V

DSCF3502_webCerenova (Marina di Cerveteri). Paura e delirio ad alta quota e a velocità elevata sul temibile New Brucomela (Agosto 2008)





Édith Piaf – Non, je ne regrette rien



A me...


Si a me. Perchè ste ferie m'hanno stressato.
C'ho i pensieri che galleggiano intorpiditi nell'umidità di questo agosto senza pietà. E a quanto pare senza fine. E v'ho detto tutto.

Poi dici che uno finisce come un deficiente a 320Km orari in autostrada, pè fasse i filmati su you tube. Eccolo il mio divertimento off limits, anche io me la rischio per uscire dalla noia, e metto in gioco la mia posta più alta, la vita, per usare la morte come fosse un'evasione.

Quando sali sul Brucomela sai che potrebbe accadere.

E se non è l'alta velocità ad ucciderti, forse sarà l'altezza da cui potresti cadere. E se non è l'altezza, forse verrai accecato dalle lucette al neon. E se non verrai accecato, forse saranno le risate di chi è rimasto a terra, ad ucciderti. E se non è tutto questo, forse sarà più semplicemente l'usura del mezzo. Un bullone arruzzunito che ha allentato l'intero binario. Triste e solitario affronti la morte per fuggire alla noia, e solo una volta che sei su, solo quando hai puntato tutte le tue fisches su un unico numero, che quella roulette diventa all'improvviso una roulette russa, e la pallina è come un proiettile che può colpirti a morte.

E pensi: salgo quassù da quando avevo sei anni. Non un bullone è cambiato da allora...

Che ne sapete voi de Campo de Mare.
Che ne sapete del cavalcavia che ce pare na motagna che ce divide dal resto del mondo.
Che ne sapete del piano bar de Franco Zaccaria.
Dei Sebach sulla spiaggia libera.
Delle adolescenti amichette magre e amichette grasse, vestite attillate e con la stessa taglia. Delle loro unghie finte, delle loro frangette. Sintetiche, come i vestiti che portano.
postato da: papagho alle ore 18:19 | link | commenti (12)
categorie: estate, vita morte e ben pochi miracoli, campo di mare
giovedì, 31 luglio 2008

NOTTE PRIMA/GIORNO DOPO

DSCF3413_web
Campo di Mare, ore 1.45.

DSCF3418_web
Campo di Mare, ore 8.15. Il giorno dopo.
lunedì, 07 aprile 2008

ALLONTANARSI DALLA LINEA GIALLA

yellowlineUna mattina di un paio d’anni fa in metro, ho sentito di un ragazzo che ha superato la linea gialla con un salto, e così ha buttato la sua vita. A me m’era sembrato uno spreco gettà una moneta a Fontana de Trevi - visto che a Roma ce vivo -, e quello ha buttato via tutto il cucuzzaro: se stesso, i suoi ricordi, e la vita di sua madre, che non sarebbe mai più stata la stessa, dopo quel salto.

Mercoledì pomeriggio, sotto Ponte Garibaldi, un cane per andare appresso a un bastone ha superato la linea gialla buttandosi nel fiume, e la corrente se lo stava trangugiando. Ogni volta che la sua testa spariva, una ragazza urlava disperata, e il fiato gli mancava perché per tre, quattro, cinque volte pensava che non l’avrebbe visto mai più.

E tu te ne stai lì ad aspettare il treno e a gingillarti nelle mani il tuo biglietto obliterato, e a sorbirti la vecchia che ha superato la tua, di linea gialla, perché ti sta davanti dritta in piedi e non la smette di scorreggiare. Poi pensi a lui, che s’è preso la briga di piazzare ‘na bella linea gialla tra voi due, e vorresti avercelo davanti per mandarlo a fare in culo come si conviene.

Spesso quella linea gialla vorresti superarla tu, in qualche modo. Ogni volta che non je la fai, quando la grande occasione ti si palesa davanti inaspettata come il grande segreto di Fatima, e tu stai lì a tentennare aspettando l'arrivo del Messia, anziché quello del treno. Ogni volta che dici domani e poi strappi la pagina del calendario. Quando ti ricordi di quel ragazzo in metro che non ce l’ha voluta fare, o del cane che ce l’ha fatta per miracolo perché ce l’ha messa proprio tutta, per vivere. O quando ti dici che farai in tempo a fare tutto, con una stupida ora in più di sole. Che in fondo hai solo 25, 26, 27 anni. E nel frattempo s’è fatto notte un'altra volta.
giovedì, 03 aprile 2008

CAMPO DI MARE

marinadicerveteriCampo di Mare è uno strano posto. Come scendi dal treno ti accorgi di due cose: il silenzio e l'odore dei pini alla tua destra. La vita scorre sotto al cavalcavia: sta tutta dentro al treno, dove la gente supera la fermata e se ne va. Sopra al cavalcavia le strade hanno i nomi dei fiori, perchè non è che qui nascono nomi da ricordare in una via... Campo di Mare è vuoto d'inverno e quasi vuoto d'estate.
Qui i punti cardinali sono solo tre: Ciccio all'Ocean Surf, Gallomoto e Franco Zaccaria, che se farebbe tajà le vene piuttosto che levatte dieci centesimi. Sta domenica ha inaugurato il locale ristrutturato, e pè l'occasione ha piazzato n'archetto de palloncini colorati all'entrata. Immerso nella nudità delle strade pareva Las Vegas.
Quello che ogni essere umano non considera neanche un posto, dove ancora non arriva l'acqua potabile, dove le strade sono solo tre e non c'è molto altro da scegliere, dove se hai cinque minuti da spendere ti basta fermarti in un angolo per vedermi passare con l'aria annoiata e lamentosa, per me è il posto che più di ogni altro si avvicina al paradiso.

www.bardafranco.it