
Berluscolo (l'ottavo nano) vince le elezioni e il giorno dopo a Roma piove.
Alemanno vince le elezioni e il giorno dopo a Roma piove. Eppure prima era primavera.
Tutto, proprio tutto fa pensare che con loro siano arrivate sciagura e disgrazia. Penso che in un qualsiasi paese civilizzato a sti du loschi individui qualcuno j'avrebbe già preparato na cella, al posto de na poltrona. Qui invece no. Mò ce li sorbiamo cò le loro camionette, i loro saluti romani e compagnia bella. A Piazza del Campidoglio gridano tutti viva Bossi, e tu ti chiedi 'ndo so finiti i romani. E intanto tutto intorno trema.
L'Italia sarà pure una squadra campione del mondo, ma è il paese, che è de serie B.
C'abbiamo la memoria corta, e come imbecilli (perchè questo siamo) abbiamo ridato le chiavi de casa ai fascisti, perchè non ce ricordiamo quanti calci abbiamo preso, e quanti ne abbiamo dovuti dare, pè caccialli de casa e mangiarci in pace la nostra minestra. Tra un paio di mesi ci sarà gente che si sentirà autorizzata a vergare di botte i rumeni per strada, e sarà solo l'inizio della fine, perchè i giornali, la tv e quant'altro (tutti gestiti dal nano) ce li renderanno insopportabili. E il nostro stimatissimo neosindaco Alemanno, a suo tempo fu da esempio, quando giovane missino ammazzava di botte i ventenni per strada. O vogliamo parlare di quando lanciò una molotov all'ambasciata dell'Unione Sovietica, e per questo si fece otto mesi di galera? Che curriculum... In Italia, per entrare in politica, non è tanto fondamentale una laurea, quanto una fedina penale sporca. Altrimenti niente. E dal momento che Alemanno, Bossi e il nano so tre avanzi di galera, non potevano non andare al governo.
Se fossi rumena scapperei.
Se ci penso n'attimo indovino pure di chi è il prossimo scudetto... che amarezza.
Piove governo ladro.
(Fotografia Rivka Spizzichino)